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AI Act e Legge 132/2025: cosa conta per una piccola impresa

Una panoramica pratica, non una consulenza legale. Per casi specifici è bene sentire un professionista.

Chi usa un assistente per rispondere ai clienti o preparare preventivi non sviluppa intelligenza artificiale: la utilizza. Nel linguaggio dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) è un «deployer», cioè un utilizzatore. Gli obblighi per chi utilizza sistemi a basso rischio sono pochi, ma conviene conoscerli.

1. Alfabetizzazione sull’IA

Dal 2 febbraio 2025 l’art. 4 dell’AI Act chiede a chi usa sistemi di IA di adottare misure perché il personale abbia una conoscenza sufficiente degli strumenti. Per una piccola impresa può bastare una breve formazione interna: cosa fa l’assistente, dove sbaglia, chi controlla.

2. Trasparenza verso le persone

Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi dell’art. 50: se un cliente interagisce direttamente con un sistema di IA, ad esempio una chat che risponde da sola, deve saperlo, a meno che non sia evidente. Se invece una persona rilegge e invia la risposta, l’assistente è uno strumento di lavoro come un correttore ortografico, anche se essere trasparenti resta una buona idea.

3. La legge italiana: L. 132/2025

La Legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025, affianca l’AI Act. Per le professioni intellettuali l’art. 13 prevede che l’IA sia solo di supporto, con prevalenza del lavoro umano, e che il cliente sia informato in modo chiaro sui sistemi usati. Se offri consulenze o servizi professionali, aggiungi questa informazione alle tue proposte e ai tuoi incarichi.

4. Il GDPR non va in pensione

Se l’assistente tratta nomi, telefoni o messaggi dei clienti, valgono le regole di sempre: dati minimi, fornitore nominato responsabile (art. 28 GDPR), informativa aggiornata, tempi di conservazione definiti. Verifica anche se il fornitore usa i dati per addestrare i propri modelli e, se possibile, escludilo.

5. Una checklist da tenere sul bancone

  • So quali strumenti di IA uso e per cosa.
  • Il personale sa come funzionano e quando non fidarsi.
  • Una persona controlla prima di inviare o pubblicare.
  • Se un sistema risponde da solo, il cliente lo sa.
  • L’informativa privacy menziona l’assistente.

Attenzione: la normativa sull’IA si sta ancora assestando, anche con nuovi decreti attuativi e possibili modifiche europee. Le date indicate sono aggiornate a ottobre 2026.

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